FREE STORE

 

 

Sempre più famiglie vivono in questo periodo un momento di ristrettezze economiche molte sono addirittura state classificate come “povere”.

La pandemia certamente ha amplificato e dilatato il problema andando ad interessare anche fasce della nostra società che fino a ieri sembravano fuori da questo rischio.

L’indigenza sta diventando un problema sempre più consistente in termini numerici interessando ora anche fasce di popolazione che fino a poco tempo fa potevano permettersi una vita dignitosa.

In questi “nuovi poveri” è presente una forma di “pudore” nel dover chiedere aiuto ad altri per soddisfare i bisogni primari che prima erano soddisfatti dal proprio lavoro.

Molti operatori del terzo settore si sono “attrezzati” per rispondere a queste nuove esigenze, altri si sono “rafforzati” al fine di poter soddisfare esigenze con numeri più elevati di richieste.

Ogni operatore del terzo settore che si è messo in gioco ha calibrato il suo “intervento” nel segmento di aiuto che più si confaceva alla sua organizzazione in modo tale da poter dare un buon servizio a chi lo richiedesse.

Il nostro Circolo MCL “AGHINOLFI” a.p.s., fecente parte del Movimento Cristiano Lavoratori, costituito nel gennaio scorso ha voluto significare nuovamente presenza del Movimento sul territorio daopo anni di assenza.

Il Circolo, nel contesto socio-economico descritto, ha deciso di dare un suo contributo per sostenere le famiglie e tutte le persone inserite nell’area del bisogno e di aiuto offrendo loro un servizio che altri già fanno ma proponendolo in modo diverso.

Ci riferiamo alla distribuzione di abiti usati a famiglie e persone indigenti del nostro territorio.

Dicevamo che altri lo fanno già, questo è vero, ma noi vorremmo farlo in collaborazione con i servizi sociali dei comuni, in modo molto discreto e diremmo quasi “personalizzato” per meglio specificare procedendo nel modo seguente:

Abbiamo quindi pensato ad un progetto di solidarietà al quale abbiamo dato il nome di FREE STORE

focalizzando la nostra attenzione su la raccolta dei capi di abbigliamento usati, raccolta che viene fatta dai nostri soci direttamente o attraverso loro conoscenze.

I capi di abbigliamento arrivano al FREE STORE già lavati e stirati e qui vengono catalogati e messi a disposizione.

L’Amministrazione che intende entrare nel “progetto” mette a disposizione del Circolo, per questa iniziativa, un locale nel quale mettere l’abbigliamento pronto per la consegna.

I Servizi Sociali del Comune segnalano la possibilità di accedere a questo servizio alle persone che seguono fornendo loro un numero telefonico al quale le persone possono rivolgersi per prendere appuntamento e recarsi al FREE STORE in modo tale da consentire ai nostri volontari di ricevere una persona o famiglia una per volta permettendo loro un approccio riservato al servizio.

A chi contatterà il FREE STORE comunicheremo luogo, giorno ed ora dell’appuntamento per recarsi presso il punto di distribuzione.

Se l’utente non ha possibilità di telefonare potranno essere direttamente i Servizi Sociali a farlo.

Nell’occasione durante la visita dei prenotati presso il FREE STORE i volontari potranno anche ricevere istanze specifiche su necessità diverse dalla ricerca di abbigliamento da parte degli utenti e se possibile come Circolo ci attiveremo per soddisfare le loro esigenze……….. una sorta ci punto di ascolto